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Stop ai prodotti chimici per la tinta! Sì alle ERBE TINTORIE!

Buongiorno o buona sera a tutti/e, a seconda di quando leggerete! 

Andiamo dritti/e al sodo: le tinte tradizionali, non importa se dal parrucchiere o no, normalmente sono piene - anzi, che dico? - stracolme di ingredienti veramente nocivi e anche piuttosto pericolosi. A parte l'ammoniaca, che ormai in molte tinte non c'è, proprio perché molte case cosmetiche hanno rinunciato all'utilizzo di questo ingrediente, troviamo gli orrendi PEG (glicole polietilenico), formaldeide (cancerogena), parafenilendiammina, un potentissimo allergene, metalli pesanti (piombo, per esempio), parabeni e moltissimi altri che non vi sto qui ad elencare perché tanto sarebbero una lunga lista di strani nomi di cui, in realtà, vi basta sapere che sono nocivi. Ma davvero! Fate una cosa, al supermercato, prendete una tinta e cercate alcuni ingredienti sul Biodizionario, poi mi dite...
Qui ho trovato un articolo interessante che fa riferimento anche alla normativa europea.



Ora, la natura ci offre una valida alternativa alle tinte piene di porcherie chimiche. Senza stare a tirare troppo per le lunghe la questione, ci sono erbe in natura, le erbe tintorie appunto, che sono in grado di colorare e si possono quindi usare per tingersi i capelli. Alcuni esempi: Indigofera Tinctoria (Indigo), tinge di nero, se usata pura; Lawsonia Inermis (Henna), sarebbe l’henné, che è rossa, se pura, ma viene usata mescolata ad altre erbe, come l’Indigofera, per ottenere sfumature diverse (vedi il castano scuro); Juglans Regia (Noce), usata per le tonalità del castano, castagna; Rheum officinale (Rabarbaro), fa riaccendere le tonalità del dorato…
Queste sono solo alcune. Vi consiglio di leggere questa descrizione accurata sul sito di Phitofilos (qui la descrizione), un’azienda italiana molto seria che si occupa soprattutto di erbe tintorie (polveri da miscelare per creare tinte, ma anche prodotti come shampoo e gelatine a base di erbe tintorie). 

Io mi son detta, l’anno scorso, “perché non provarle anziché continuare con quelle tinte nocive?” e ho provato la prima volta una miscela di erbe color nocciola, che conteneva soprattutto Indigofera e Lawsonia. Partivo da un biondo cenere, con qualche traccia di una tinta fatta dal parrucchiere che, pur essendo castano scuro, mi aveva dato riflessi rossi piuttosto evidenti. Il famoso "ramato" dei parrucchieri! Un pallidissimo eufemismo per "ROSSO"!! Il risultato mi piacque molto perché era naturale e uniforme, aveva donato ai capelli dei bei riflessi caldi. Pian piano mi sono convinta di voler avere i capelli più scuri e sono passata al castano scuro e all’indigo, per ottenere tonalità più vicine al bruno (volevo essere un grazioso orsetto bruno). Da quel momento non le ho più lasciate: amo il risultato che danno, il colore dura più di un mese e, essendo un effetto naturale, sfumato, la ricrescita non si nota molto, non è così netta. Io non ho capelli bianchi, ma so di molte persone che usano le erbe tintorie sui cappelli bianchi e lo fanno con successo. Ad ogni modo, di solito, sulla confezione si trovano indicazioni sui tempi di posa e sul tipo di reazione relativamente ai capelli bianchi. Io normalmente uso le miscele della marca Khadì, una marca prodotta in India, che vanta anche una vasta gamma di oli, shampoo e balsami a base di erbe, che io trovo efficaci e molto validi. Ma magari ne parliamo un’altra volta.

Ecco qui le mie:



In ogni caso ci sono diverse case cosmetiche che producono miscele di erbe tintorie (sono in polvere) che potete utilizzare tranquillamente, Phitofilos e Le Erbe di Janas sono due di queste marche. Vi consiglio entrambe!

Iniziamo! Premesso che potete scegliere ovviamente la miscela che più vi piace e in base al colore che volete ottenere, vi consiglio di miscelare le miscele (eheheh gioco di parole), perché, a mio avviso, solo così si ottiene il colore desiderato. Io, ad esempio, mescolo la tinta nera (dove c’è l’indigo) e il castano scuro (dove c’è anche la lawsonia (l’henné) e ci aggiungo la Cassia obovata (cassia o senna) che è una pianta non tintoria, ma con proprietà benefiche per i capelli (lucida, rinforza, purifica il cuoio capelluto). Spesso ci aggiungo anche della cannella per dare alla miscela un odore più gradevole (ehm…normalmente l’odore di queste polveri è di fieno/erba, non a tutti piace!). In molte miscele, come quelle di Khadì ci sono altre polveri nella miscela, per esempio l'amla, una pianta con la quale si possono fare molti prodotti per capelli: ha proprietà purificanti e rafforzanti per i capelli (e anche per la pelle), per fortuna nella miscela non si sente il suo odore che a me ricorda un po' l'incenso della chiesa, purtroppo. 

Cosa si fa e cosa serve?
 Prima si lavano i capelli e non si usa il balsamo; con i capelli umidi si applica la poltiglia;

Prima della tinta:
-         shampoo naturale (dovreste usarlo sempre e comunque! ahahah)

Per la tinta:
  • polvere di erba tintoria (miscela);
  • acqua calda (in base al tipo di erba tintoria la temperatura varierà molto: da acqua caldissima ad acqua più tiepida, 50°C
  • gel di aloe e/o gelatina della Phitofilos (ce ne sono di tre tipi: henné, per capelli sul rosso; indigofera e mallo, per capelli scuri; rabarbaro e camomilla, per capelli chiari);
  • termometro digitale (va bene quello che si usa per misurare la temperatura del cioccolato, per esempio);
  • cucchiaio e frusta (come quella dei dolci, ma prendetene una da usare solo per queste cose, anche perché probabilmente si tingerà);
  • un pennello per applicare la tinta (facoltativo: se preferite, potete fare con le mani);
  • coppetta abbastanza capiente (almeno 300 ml), possibilmente di vetro (dato che resiste anche ad alte temperature e non rilascia sostanze nocive, come può fare la plastica


Dopo aver risciacquato moooolto ma moooolto bene, non applicate altri prodotti perché le erbe tintorie continuano ad agire per 24 ore dopo l'applicazione quindi se applicate qualcosa prima, interrompete il processo, in un certo senso. 




Eventualmente procuratevi un pentolino che riesca a contenere la coppetta di vetro. Fateci bollire dentro dell'acqua e mentre applicate la poltiglia di erbe tintorie lasciate la coppetta di vetro a bagnomaria nel pentolino: è importante che la poltiglia rimanga calda! Così come è importante che i capelli siano umidi quando applicate la poltiglia (molti lo fanno coi capelli asciutti, ma io non ci ho mai provato).

Il procedimento ve lo descrivo QUI.

Accorgimenti e astuzie:
  • Usate sempre i guanti quando applicate la miscela perché tinge molto e se non vi lavate subito le mani (cosa impossibile se avete i capelli medio-lunghi) vi rimangono per qualche giorno colorate!
  • Lavate in fretta le superfici che sono venute a contatto con la miscela: anche loro possono tingersi!
  • Aggiungete, eventualmente, come vi ho detto prima, della cannella alla miscela (anche parecchia: due/tre cucchiai) perché non colora, ma lascia un profumo piacevolissimo;
  • Non usate acqua troppo calda per le miscele che richiedono acqua a certe temperature: potrebbero venirvi fuori riflessi rossi;
  • Se volete schiarire i capelli o dare riflessi molto chiari, vi consiglio di aggiungere (non molta) curcuma. Sapete cos’è? Si tratta di una polvere arancione, ricavata da una pianta, che ha proprietà benefiche incredibili per l’organismo (infatti, farebbe bene consumarla ogni giorno nel cibo: legumi, zuppe, risotto ecc), per esempio antinfiammatorie. Sui capelli funge da colorante ed è piuttosto potente. Quest'estate ne ho usato un cucchiaino nella miscela e sulla mia base ha dato riflessi chiarissimi, arancini quasi!
  • Il tempo di posa varia molto: va dai 15 minuti alle 2 ore. Anche questo si capisce col tempo. In generale più lasciate agire, più il risultato è evidente, ma dipende molto dai capelli di ognuno/a (spessore dei capelli, colore iniziale, erba tintoria scelta ecc). Seguite le istruzioni che trovate sulla confezione e magari all’inizio scegliete un tempo di posa inferiore (per esempio, mezz’ora). Dovete anche considerare che, per esempio, se avete i capelli molto chiari e state usando l'indigo puro o miscelato, se esagerate con quantità o con tempi rischiate di ottenere dei capelli come i "capelli" di questi qui sotto...
  • Quando dovete togliere la poltiglia vi consiglio spassionatamente di fare una cosa prima di usare il doccino per risciacquare, immergete la testa (non anche gli occhi e il naso, non dovete fare snorkeling!) in una bacinella così la poltiglia, ormai secca, si scioglierà un po’ e sarà più facile da risciacquare. Al risciacquo, abbiate cura di massaggiare anche la cute, così siete sicuri/e che la poltiglia è andata via del tutto (sennò è antipatico, al momento dell’asciugatura). 


Risultato (dall'alto, la prima foto è il prima, le ultime due il dopo, considerando che stavolta non era passato molto tempo dall'ultima tinta e non ho esagerato con l'indigo, i capelli non si sono molto scuriti di conseguenza, inoltre, come vi dicevo, nelle 24 ore successive il colore tende ad intensificarsi):


(Scusate la faccia, ma avevo un'emicrania micidiale!)

Dove ordino le mie erbe tintorie? 

Dunque, come sempre la scelta è abbastanza ampia: potete trovare erbe tintorie di diverse marche e prezzi su molti e-commerce (alcuni hanno anche il negozio fisico).
  • http://www.biosphereshop.it/, ha la sede fisica a Bari, la mia città, ma spediscono tranquillamente. Che dire? Non ve ne avevo ancora parlato per puro caso perché è la prima bioprofumeria con cui ho avuto a che fare. La signora Alba e il suo staff sono persone meravigliose e competenti, appassionate al mondo della cosmesi naturale. Vendono anche piccoli complementi d’arredo, oggetti per la casa e non, giocattoli, detersivi, tutto di marche attente alla natura e/o ecocompatibili! Ogni volta che posso vado a trovarli!
  • http://www.ecco-verde.it/, ve ne ho già parlato in altri articoli, è uno dei siti da cui ordino da sempre, da quando mi sono convertita al naturale (dire “convertire” sa sempre un po’ di religione, no?);
  • http://www.kosmetikapoint.it/, vi ho parlato anche di loro. Lucrezia e Veronica sono simpaticissime e, oltre ad avere un buon assortimento, in un negozio relativamente piccino, vi sapranno aiutare nella scelta di qualsiasi prodotto;
  • http://www.rosadellanatura.com/, altro negozio online che a-do-ro! Anna, la proprietaria, ve ne ho parlato su Facebook, è carinissima e attentissima alle esigenze dei suoi clienti. Vi troverete senz’altro bene!
  • In generale, potete trovare le erbe tintorie anche presso molte erboristeria, ma fate attenzione che nell’inci ci siano soltanto le erbe tintorie e non altre porcherie strane, quindi leggete gli ingredienti e controllate sul biodizionario piuttosto che buttarvi ad occhi chiusi. Ricordate che alcune marche (anche vendute in supermercati e negozi bio) dicono di produrre tinte naturali. In realtà, sono a base di ingredienti naturali, ma contengono comunque sostanze pericolose! Le polveri di erbe tintorie, invece, sono sicure, efficaci, naturali e non nocive!



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